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per riflettere

16 Aprile 2011

pubblicato 21 nov 2011, 00:53 da Circolo Deva   [ aggiornato in data 21 nov 2011, 00:55 ]








Om a Carla Prearo, insegnante e guida.

PREGHIERA UNIVERSALE

O adorabile Signore di Misericordia e Amore

Saluti e prostrazioni a Te.

Tu sei

Onnipresente, Onnipotente e Onnisciente,

Tu sei Satchidananda,

Tu sei Colui che dimora in tutti gli esseri.

Concedici un cuore comprensivo,

uguale visione,

mente equilibrata, fede, devozione e saggezza.

Concedici forza spirituale interiore per resistere alle

tentazioni e controllare la mente.

Liberaci da egoismo, lussuria, cupidigia, ira, odio e gelosia.

Riempi i nostri cuori di divine virtù.

Concedici di osservarTi in tutti questi nomi e forme.

Concedici di servirTi in tutti questi nomi e forme.

Concedici di ricordarTi sempre.

Concedici di cantare sempre le Tue glorie.

Fa che il Tuo nome sia sempre sulle nostre labbra.

Concedici di dimorare in Te per l'eternità.


Swami Sivananda

14 Febbraio 2011

pubblicato 21 nov 2011, 00:43 da Circolo Deva   [ aggiornato in data 21 nov 2011, 00:45 ]

YOGA e CRISTIANESIMO                                                                                              

Qualcuno dice che lo yoga è yoga e basta. Che non può essere cristiano, buddista, o altro.

Lo yoga nasce, cresce e si sviluppa in India senza riferimenti religiosi specifici.

Lo yoga insegna delle tecniche, insegna una via,  dà indicazioni di tenuta morale del proprio comportamento. È la via, non unica, che porta al divino. Quell’Essere che da sempre è, unico che non ha inizio e non avrà fine.

Quell’Essere che permea la nostra esistenza in qualsiasi modo ci definiamo, cristiani o altro, credenti o meno.

Quell’Essere così saggio che ci lascia completa discrezione sulle scelte da fare: da quelle piccole a quelle più importanti.

Quell’Essere supremo cui ogni popolo della terra assegna un nome per distinguersi, per dare qualcosa di concreto cui riferirsi alla mente, così limitata che è incapace di comprendere l’infinito spazio, il tempo eterno. È quel punto di riferimento che àncora la nostra mente che altrimenti tenderebbe a vagare rischiando di disperdersi.

Questo Dio si manifesta, e si è manifestato, a noi sotto forme diverse, con nomi diversi, ma della sua unicità non si deve dubitare.

Conosciamo questo mondo, la terra, conosciamo la nostra galassia grazie a potenti telescopi ed a navicelle spaziali lanciate nel vuoto cosmico e che lanciano segnali sulla terra, ma la nostra conoscenza è molto limitata rispetto alle infinite galassie che costituiscono il mondo di Dio, la vera realtà.

A noi è concesso di avere, comunemente, alcune esperienze sensoriali, ma stiamo certi che non sono che la infinitesima parte della realtà suprema.

Lo yoga ci aiuta a comprendere questi limiti e ci dà validi strumenti per andare oltre le apparenze dei sensi, per andare oltre il velo di Maya, l’illusione cui siamo sottoposti.

Altri, invece, sostengono che lo yoga svia dalla religione, dalla fede in Cristo e, quindi, non può essere affiancato al cristianesimo e, in alcuni casi, che il cristiano rischi di perdersi praticando lo yoga.

Cristo è la porta che conduce a Dio, è il figlio  di Dio incarnatosi per portarci la buona novella. È colui che ci insegna a non giudicare, ad amare il prossimo, a non mentire.

Nel quotidiano come ci si comporta? La vita non è solo dolcezza, spensieratezza, gioia. Quando incontriamo dolori, tensioni, tristezze, quando la nostra pace e il nostro equilibrio sono turbati, come ci comportiamo?

Lo yoga e la fede ci aiutano proprio in questi momenti. Essi forniscono una infallibile ed efficace soluzione per tutte queste debolezze che sono proprie di uomini e donne in ogni tempo ed in ogni luogo.

Lo yoga insegna ad andare al di là di tutte le angosce e sofferenze. Giunge come una soluzione pratica, estremamente pratica, per aiutare l’uomo ad ergersi sopra i limiti insiti nella sua natura, a comprendere come padroneggiare la mente ed i sensi allo scopo di afferrare quale sia  la sua vera natura, ovvero arrivare a sentire come egli stesso sia una emanazione del Divino.

A immagine di Dio siamo stati creati, ma ce ne dimentichiamo facilmente.

Lo yoga ci aiuta a ricordarcelo, fornisce il legame perduto tra l’uomo e Dio, suo creatore.

Ecco allora perché si può parlare di yoga e cristianesimo senza sminuire i messaggi importanti, di evoluzione per l’uno e di salvezza per l’altro, che portano all’uomo.

Ecco perché sento che lo yoga fa parte del mio cammino di evoluzione spirituale.









28 Novembre 2010

pubblicato 21 nov 2011, 00:36 da Circolo Deva

Quello che lo yoga è – Sw. Chidananda


... Suprema Realtà, il centro essenziale delle vostre vite - Dio. Lo yoga è un patrimonio di tutta l’umanità.

...

Osservando la vita dell’uomo sulla terra, dovreste ammettere che la vita non è tutta gelati e cioccolata, dolci e spettacoli. È nascita, crescita, dolore, sofferenza, angoscia, perdita e guadagno, onore e disonore, raggiungimento e delusione, sforzo, afflizione, malattia e, alla fine, decadimento dell’essere umano e morte del corpo.

...

La mente dell’uomo è piena di attrazioni e repulsioni. Egli considera alcuni come propri amici, altri non li considera tali e quindi oppone gli interessi di un gruppo agli interessi dell’altro. Quindi sorgono inimicizie, malizie, rancori, frizioni, dispute e ripicche.

...

Lo yoga fornisce un’infallibile ed efficace soluzione per tutte le malattie in ogni tempo. Lo yoga trae le sue origini  dalla necessità sentita dall’uomo di andare al di là di tutte le angosce e sofferenze e di liberarsi anche dalla paura della morte. A quest’ultimo grande problema, lo yoga giunge come una soluzione pratica. Fornisce il legame perduto tra l’uomo e l’Infinita Sorgente del suo essere.

...

Lo yoga mostra come superare le imperfezioni della natura inferiore e come guadagnare una completa padronanza sopra la mente ed i sensi. L’uomo non è la mente ed i suoi sensi, egli non è un insieme di di desideri sensuali ripieni di passione. Non è questa mente affollata di desideri, spinta qua e là e attraversata da centinaia di pensieri. Essenzialmente l’uomo è un essere perfetto, una emanazione dell’Essenza Divina.

6 Ottobre 2010

pubblicato 21 nov 2011, 00:35 da Circolo Deva

Quello che lo yoga non è Sw. Chidananda


Confondere il vero yoga e cadere in equivoco oggi è molto facile considerando le numerose proposte sul mercato. Ecco allora un vademecum che ci può aiutare  ad orientarci nella ricerca di approfondimento della comprensione dello yoga.

Al momento vediamo cosa NON è lo Yoga secondo Swami Chidananda. Nella prossima riflessione vedremo cosa invece lo Yoga è.

«Per primo e prima di tutto, lo Yoga non è semplice acrobazia. Ci sono alcune peculiari nozioni sullo Yoga, come se esso fosse principalmente implicato con la manipolazione del corpo in varie strane posizioni: stare in piedi sulla testa, torcere la spina dorsale, o assumere le bizzarre posizioni dimostrate nei testi illustrati sullo Yoga. Queste tecniche sono impiegate per un solo tipo di pratica dello Yoga, ma non formano parte integrale del tipo molto più importante…

La pratica delle posizioni non è un’indispensabile parte dello Yoga. Al meglio, le posizioni servono come un aiuto ausiliario o minore per lo Yoga propriamente detto.

Per secondo, lo Yoga non è l’esecuzione di imprese magiche. Sfortunatamente ci sono in Occidente molti equivoci dovuti a certe pretese fatte da alcuni falsi Yogi o pseudo Yogi dell’Oriente…

Essi hanno grandemente disilluso molti sinceri ricercatori in Occidente...

Ci sono alcuni egoistici motivi dietro la deliberata mistificazione di cose che appartengono allo Yoga. La conseguente distorsione di questa vera scienza ha causato molte disillusioni…

Lo Yoga non è magia, né è l’esecuzione di una qualche straordinaria o inusuale azione. Lo Yoga non è fachirismo come viene creduto da molti turisti o viaggiatori in Oriente…

Lo Yoga non è un cerimoniale magico od un rito particolare. Non è edonismo, né paganesimo. Non è la lettura della mano, o l’illustrazione della fortuna. Non è fare profezie né astrologia. Non è la lettura del pensiero né sono incantesimi per liberare spiriti maligni. Nulla di tutto questo è Yoga…

Lo Yoga non è andare dentro una trance ipnotica con la ripetizione di certe formule magiche…

Lo Yoga non è occultismo, né commercio di misteri…

Per ultimo lo Yoga non è un culto religioso. Poiché lo Yoga si è evoluto in Oriente, esso ha dentro di sé alcuni concetti orientali. Ma questi concetti formano soltanto la base metafisica del vero Yoga. Essi non hanno nulla a che fare con l’attuale evoluzione della scienza del corretto Yoga. Le altamente evolute e pratiche tecniche dello Yoga possono essere applicate a tutte le razze, nazioni, caste, credi, chiese e sètte. La vostra affiliazione è di poco conto, poiché questo corpo di tecniche pratiche è distinto e totalmente separato da tutti quei concetti metafisici che ne sono la base…

…lo Yoga è di valore universale.»

28 Agosto 2010

pubblicato 21 nov 2011, 00:32 da Circolo Deva   [ aggiornato in data 21 nov 2011, 00:33 ]

Fare una scelta fra i nostri desideri.


Il cuore umano trabocca di un’abbondanza di desideri ed aspirazioni: noi vorremmo tante cose, talvolta in contraddizione fra di loro. Ma sappiamo anche che non possiamo fare tutto, avere tutto. Lungi dal condurci ad una triste rassegnazione, questa presa di coscienza può liberarci ed aiutarci a vivere più leggeri.

Sì, è importante fare una scelta tra i nostri desideri. Non sono tutti cattivi, non sono tutti buoni. Si tratta di capire pazientemente quali seguire prioritariamente e quali lasciare da parte.

Decidere quali aspirazioni mettere in primo piano, ascoltare ciò che abita profondamente in noi, è già metterci in ascolto di Dio. Dio ci parla anche attraverso i nostri desideri. Sta a noi discernere la sua voce in mezzo a tante altre voci dentro di noi.

Fr. Aloise di Taizé

28 luglio 2010

pubblicato 20 nov 2011, 13:30 da Circolo Deva   [ aggiornato in data 21 nov 2011, 00:24 ]

Tiziano Terzani, dal libro Un indovino mi disse:

«Ma non è sempre così la vita?

Si corre nella speranza di un qualcosa che, una volta ottenuto,

non è mai così bello come è stato quel correre con la speranza».

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